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mercoledì, ottobre 25, 2006

La cucina inglese esiste!

Lo scorso weeekend sono venuti a trovarci uno dei miei cugini inglesi con la moglie e lunedì come conclusione del loro breve soggiorno abbiamo deciso di portarli alla "Taverna del Gran Sasso" per far loro gustare alcuni piatti della nostra cucina (in questo caso abruzzese).
Scherzando mio cugino ci dice che la prossima volta che andremo a Londra ci porteranno in un ristorante tipico inglese: a mangiare il curry ;-)
C'è poco da ridere... anche se sono gli stessi inglesi ad autoprendersi in giro, nell'espressione "english food" non rientrano solo i piatti cinesi, tai e indiani: la cucina inglese esiste! Quando lo dico nessuno mi crede ma è così e ora due italiane, Renata Beltrami e Silvia Mazzola, residenti a Londra da diversi anni, hanno scritto e pubblicato un libro dal titolo "La lingua nel piatto. Ricette per imparare a capire l'inglese e gli inglesi". La segnalazione è di Anna Lombardi che sul Venerdì di Repubblica del 20 ottobre spiega come negli ultimi anni nel Regno Unito sia cresciuta molto la passione per la buona tavola e il numero dei britannici che considera la cucina un hobby. Probabilmente questi risultati sono il frutto della campagna governativa per contrastare il rischio di obesità che incombe sugli inglesi per colpa del cosiddetto junk food.


Traditional English lunch
Originally uploaded by Jim in Times Square.

martedì, ottobre 03, 2006

Breve panoramica sui libri che sto leggendo

Come potete vedere nella sezione "Books" del menù laterale sto leggendo "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini, in realtà il libro l'ho già finito ma non ho ancora avuto il tempo di aggiornare il codice per inserire i due nuovi libri che ho iniziato a leggere. Di questo libro mi è rimasto impresso un dialogo che mi piacerebbe riportare qui per farlo leggere a tutti, perchè magari, come me, qualcuno ogni tanto si rispecchia in queste parole:

<< Disse: "Ho molto paura" >> raccontò il mendicante. << "Perchè" le chiesi, e lei mi rispose: "Perchè sono profondamente felice, dottor Rasul. Una felicità come la mia spaventa". Gliene chiesi la ragione. "Si prova una felicità così grande solo quando la si sta per perdere". "E io le dissi: "Zitta. Basta con queste sciocchezze">>

Per quanto riguarda invece le nuove letture ho acquistato "L'Ombra del Vento" di Carlos Ruiz Zafon. Alcuni miei conoscenti ne hanno parlato molto bene e inoltre ho deciso di fidarmi dell'area "Suggerimenti" presente sul sito de La Feltrinelli:



Oltre ad aver già letto "Il Cacciatore di Aquiloni" ho letto anche "Memorie di una Geisha" e "Harry Potter Il Principe Mezzosangue" (ammetto di essere una fan del maghetto), ed essendomi piaciuti tutti ho pensato che a maggior ragione questa potesse essere la scelta giusta... vedremo :-)

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giovedì, settembre 21, 2006

La "cresta esplicita" mi sconcerta

Quando parlo di "cresta" faccio riferimento alla nota espressione "fare la cresta", parlare di "cresta esplicita" invece è molto meno comune, anche perchè spesso la cosiddetta cresta non è visibile anche se il consumatore spesso è comunque cosciente che sta pagando più del dovuto ma sa che la maggior parte delle volte non si può fare altrimenti.

Perchè parlo di creste? Ieri sono andata con la mia collega alessia alla Fnac di Milano (via Torino) a curiosare tra le novità editoriali e in bella mostra era presente un espositore con i libri scritti da Oriana Fallaci.


114 fnac
Originally uploaded by mcfer2k.


Alessia, che da tempo voleva leggere uno dei suoi testi, si decide a comprare "Lettera a un bambino mai nato"
Va alla cassa e paga 6 euro, così come riportato sull'etichetta applicata sul retro del libro. L'immagine sotto, scattata con il telefonino, è sfocata ma si vede chiaramente l'etichetta ed è possibile (con un po' di fantasia...) leggere il prezzo


Perchè mettere un'etichetta sopra il prezzo di copertina? Mah, generalmente perchè si tratta di una promozione... non in questo caso... ecco cosa si scopre togliendola


(anche in questo caso purtroppo la foto è sfocata, riporta il prezzo di 5 euro)

Non voglio creare un blog in stile "Mi manda RAI TRE" ma sarei curiosa di sapere se questo tipo di comportamento è tutelato dalla legge, queste "creste esplicite" che poi tanto esplicite non sono visto che devi togliere l'etichetta per scoprire la maggiorazione del 20% sul prezzo di copertina.
Sono cose che mi "feriscono" come consumatrice, perchè sono cliente FNAC e mi sono sempre trovata bene, e non sarà questo a farmi smettere di esserlo, però insomma... sono cose che mi sconcertano sempre!

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martedì, settembre 19, 2006

Cerca "lafra" su Google e Yahoo.. ma non su Ask ;-)

Oggi ho letto sul blog di Mauro Lupi un post intitolato "Vuoi sapere chi sono? Cercami su Ask.com"? dove Mauro spiega che Ask, il non ancora molto noto ma indubbiamente valido motore di ricerca, ha aggiunto alle sue Smart Answer anche quelle relative ai blogger più popolari in Italia e ovviamente ci riporta il suo caso come esempio.
Tanto per divertirmi un po' ho provato a cercare "lafra" su ASK e, come immaginavo, non compaio nemmeno tra i primi 10 risultati. In compenso c'è una certa lafrà (con l'accento!) che spicca in vetta alla classifica, beata lei :-)


Va decisamente meglio se provo a cercare nella directory dei blog, in questo caso sono prima con ben due risultati


Stranamente di lafrà nemmeno l'ombra, boh.

Fatto 30 faccio 31 e cerco "lafra" su Google, conscia che molto probabilmente avrei avuto più "considerazione" in quanto Blogger, la piattaforma che uso per il mio blog, è di sua proprietà, e infatti mi aggiudico un ottimo secondo posto



lafrà segue in quarta posizione

Fatto 31... perchè non fare 32? Provo a cercare "lafra" anche su Yahoo e sopresa: SONO PRIMA!



lafrà non c'è... perchè? Ecco un semplice quesito che ogni tanto assale la mia testolina: "Perchè sono lì e non sono là?" ;-)

Strano mondo quello dei motori di ricerca, c'è davvero tantissimo da imparare... A questo proposito per chiudere il post segnalo che tra meno di 3 giorni arrivano i primi due libri di Pandemia e uno di questi s'intitola "Motori di ricerca al 100%": magari è la volta buona che imparo qualcosa eheheh.

Conclusione: per quanto mi riguarda continuate a cercare con Google e Yahoo e aspettate che io sia diventata una blogger "popolare" per passare ad ASK :-P

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venerdì, settembre 01, 2006

"Chi informa non partecipa": articolo di Luca Conti (Pandemia) su Nova :-)


E come per magia scopro che Luca Conti di Pandemia ha scritto proprio ieri su Nova un articolo intitolato "Chi informa non partecipa" che sottolinea in maniera brillante il difficile rapporto tra i quotidiani italiani e internet.
Sul suo blog ha pubblicato anche il link per scaricare il pdf dell'articolo che vi consiglio di leggere.
Bellissima la metafora utilizzata per illustrare il rapporto tra i quotidiani e internet come apertura dell'articolo:

Una coppia di amanti in cui, nonostante il colpo di fulmine iniziale e dieci anni di convivenza, la scintilla dell'amore non è riuscita a spegnere quel sentimento di diffidenza che, di tanto in tanto, affiora.

Bravo Luca :-)

Essendo riuscita a recuperare il numero di ieri in ufficio, sono riuscita anche a notare il trafiletto posto accanto all'articolo di Luca che pubblicizza un nuovo libro intitolato "Giornali.it. La storia dei siti internet dei principali quotidiani italiani" di Andrea Bettini che "racconta l'evoluzione del giornalismo online, ormai punto di riferimento per milioni di persone."
La magia sta nel fatto che la ricerca condotta sui siti di 50 giornali italiani ha trovato ispirazione da quella realizzata dal Bivings Group... di cui ho parlato neanche mezzora fa nel precedente post! Se non è coincidenza questa :-D (e va beh dai mi emoziono per poco...)
Comunque la premessa con la quale questo libro è stato scritto mi sembra buona quindi è molto probabile che sarà uno dei miei prossimi acquisti!
Avrei potuto aggiornare il post precedente ma ho preferito dare giusta visibilità ad entrambe le notizie ;-)

mercoledì, agosto 23, 2006

Internet Yellow Pages


Oggi in pausa pranzo sono andata alla Feltrinelli in piazza Duomo per cercare un libro aggiornato sul tema dell'accessibilità informatica. Non ho trovato niente di recente, tuttavia c'è stato un altro libro che attirato la mia attenzione ed è Internet Yellow Pages a cura di Lucio Bragagnolo ed edito da tecniche nuove.

Come spiega l'editore nella recensione del libro

Poter ricercare tra miliardi di pagine di contenuti nel World Wide Web è una grande opportunità, ma rischia di divenire fatica altrettanto grande
e questo è stato il motivo che mi ha spinto ad acquistarlo. Spesso nel mio lavoro ho la necessità di vedere quali sono i siti più popolari, i siti diciamo di riferimento all'interno di una determinata categoria tematica e/o mercelogica o di un determinato settore aziendale, magari semplicemente per effettuare un benchmark, e purtroppo i motori di ricerca non sono sempre facilmente gestibili in tali contesti. Credo (spero) che questo libro mi sarà utile la prossima volta che mi ritroverò in una situazione analoga :-)

venerdì, agosto 04, 2006

I miei libri dell'estate


Per le lunghe giornate in spiaggia avevo comprato il nuovo libro di Dan Brown "CRYPTO". Ieri mattina l'ho finito e quindi mi sono recata in una piccola libreria a Porto San Paolo chiamata OLTREILMARE per comprarne un altro.. È da un paio di mesi che dico che vorrei leggere "Le memorie di una Geisha" ma ad ogni occasione finivo sempre per acquistare altro. Anche questa volta avevo ipotizzato di buttarmi su "Il codice dei giusti" ma poi sono entrata e mi sono trovata il libro di Golden davanti.. Come potete vedere è il mio nuovo compagno di spiaggia :-)

Posted by ShoZu