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venerdì, febbraio 23, 2007

L’ITALIA LASCIA IL SEGNO…se lo dicono loro...

Mercoledì sera sul treno mi sono messa a sfogliare 24 minuti e l’occhio mi è cascato subito a pag 6 sul nuovo logo per il turismo italiano presentato da Prodi e Rutelli: la sigla it dove la i è in corsivo nero con il puntino di colore rosso e la t di colore verde stilizzata a ricordare la forma della Penisola. Sarà deformazione professionale ma provo subito ad immaginarmi l’utilizzo di questo nuovo logo in diversi contesti e mi chiedo se nel documento che descrive la progettazione e le modalità di utilizzo del logotipo è stato indicato come vincolante l’uso dello sfondo bianco, così da avere sempre l’effetto cromatico del tricolore, o se è stato effettivamente ipotizzato l’utilizzo di questo logo su sfondi diversi… sarei proprio curiosa di vedere il documento (perché per presentare il logo sarà stato realizzato un documento vero??) ma capisco che possa risultare una richiesta un po’ azzardata ;-)
Distolgo lo sguardo dalla foto di Rutelli con in mano il cartoncino ritraente il logo (ma Prodi ha avuto quella faccia per tutto il tempo della presentazione? … va bene torno in tema) e leggo l’articoletto:

Un nuovo logo per l’Italia: una grande It, […], accompagnato dalla scritta “L’Italia lascia il segno”.
Mi perdoni chi ha partorito il claim ma ho sorriso perché nella mia testolina un po’ complicata l’immagine del segno è stata associata ad una bella cicatrice sul viso, sì di coloro che proveranno a non accettare questo nuovo logo.
Ok, suona un tantino un po’ eccessivo, ma vedo questo nuovo simbolo, che dovrebbe rappresentare a livello mondiale il nostro paese, come un’imposizione. Non so, forse sto esagerando, ma io non sono molto sicura di voler essere rappresentata da quel segno. Forse risulterò un po’ audace ma questa non dovrebbe essere una scelta che spetta agli italiani?
Poi chissà, magari avrà vita breve, dopotutto il nuovo logo è solo la punta di un iceberg che rischia di sciogliersi molto in fretta: avete visto il tanto atteso sito www.italia.it? Se, come prevedo, avrete voglia di sfogare il vostro malcontento vi consiglio di farlo qui dopo aver letto l’accurata analisi di Enrico, aka Catone!

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mercoledì, dicembre 13, 2006

LOCH NESS X 3: Voglia di Scozia, Campagna WWF e il “fratello” plesiosauro

Non vi succede mai che uno stesso argomento, di cui magari non sentite parlare da tempo, ve lo ritroviate davanti più volte nel giro di pochi giorni? L’argomento in questione è Loch Ness, non il lago scozzese ma il mostro che dovrebbe abitarlo.
Settimana scorsa mentre eravamo a Londra, io e Uragano abbiamo pensato al fatto che sarebbe stato bello tornare la prossima estate e magari fermarsi una settimana anche in Scozia. Allora io scherzosamente ho detto “Sìììì, così andiamo anche a vedere Loch Ness”, ovviamente Uragano era molto contento di questo mio interesse verso la famosa leggenda :--------) eheheh.
Comunque, fatti personali a parte, lunedì torno in ufficio e leggo qualche blog qua è là tra cui anche Advertising for Peanuts ed ecco che mi ritrovo la ben nota foto scattata a Nessie in uno dei soggetti della campagna pubblicitaria di WWF, "WWF MYSTERIES", dove il messaggio, comunicato a mio avviso in maniera molto chiara ed originale, è che se non adottiamo le misure necessarie per presevare alcune specie animali, tra qualche anno riuscire a vederle e a fotografarle sarà più difficile che fotografare il mostro di Loch Ness, perchè saranno a forte rischio estinzione.

Ieri Lochness di nuovo: sono sul treno e sfoglio il nuovo freepress 24 minuti e a pagina 4, nella sezione Attualità, leggo: “Il mostro di Loch Ness ha un sosia. È un dinosauro ritrovato al Polo Sud”. L’articolo spiega che in Antartide è stato rinvenuto uno scheletro fossile, un plesiosauro vissuto 70 milioni di anni fa, che ha una forte somiglianza con il leggendario mostro: il collo sarebbe identico.

Insomma, la spiegazione di questa insistenza da parte di Nessie a voler comparire in svariate situazioni, decisamente slegate tra di loro, è ovviamente una: vuole che andiamo a conoscerla ;-)

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venerdì, novembre 17, 2006

TUTTO FA BLOG! Anche i fagiolini

Grazie ad un post su [mini]marketing ho scoperto il nuovo sito di Bonduelle dedicato alla famiglia di Casa Bonduelle, soggetto della nuova campagna di comunicazione ideata dall'agenzia AIDA Partners srl. Un sito sì ma con un blog dentro scritto dai singoli componenti del nucleo familiare... e quindi trattandosi di personaggi di fantasia da chi in realtà? Questo aspetto, ossia la finzione che inevitabilmente accompagna questa iniziativa, è ciò che porta [mini]marketing a criticare questo tipo di idea creativa, e benchè io l'abbia trovata divertente (eh va beh, non resto insensibile di fronte al trash eheheh), non posso non essere d'accordo perchè nella blogosfera questo tipo di scelta non si può, non si dovrebbe accettare: alla lunga si rischia che venga assimilata e non sapremo mai se il blog che stiamo leggendo è vero o fittizio. Vi riporto un estratto del post che condivido pienamente:

[...] me li immagino, all'agenzia, a dividersi i ruoli dei commentatori ("tu fai babsi, io ubu") con uno script-sceneggiatura sott'occhio [...] Già solo pensare a blog scritti da personaggi di uno spot, perdipiù su cipolle e peperoni, è delirante: l'unica (o quasi) cosa che fa leggere un blog è la presunzione che dietro ci sia una persona vera e minimamente sincera e aperta.

Come spesso mi succede, partendo dal blog di [mini]marketing è iniziato il mio viaggio odierno nella blogosfera ed ecco cosa ho trovato di interessante:


Nuovo evento dedicato ai bloggers? No, un post scritto da Giorgio Soffiato su MarketingArena che partendo dall'analisi del successo del blog Ducati si chiede se anche le altre aziende hanno bisogno di inserire un corporate blog nell'insieme degli strumenti di comunicazione rivolti ai propri clienti e la risposta è ovviamente NO, e sottolineare l'avverbio "ovviamente" è rigoroso, almeno in questo momento. In molte imprese non c'è la cultura necessaria per approcciare questo tipo di comunicazione, rischia di essere controproducente, di ledere l'immagine aziendale. Un blog non può essere tale se non è fondamentalmente sincero: quali aziende vogliono, possono permettersi, o semplicemente provano ad essere sinceri con il proprio pubblico?
A questa considerazione aggiungo quelle di Giorgio Soffiato
Ritengo che perchè un blog aziendale possa sopravvivere siano necessarie almeno due cose:
- avere qualcosa da dire
- avere qualcuno che ascolta

Credo che questi due aspetti siano necessari, anche se in maniera diversa, per qualunque blog, corporate e non.
Questi sono stati i motivi per cui questo blog è nato :-) :
Insomma per concludere questo primo lunghissimo post, perché ora sto scrivendo un blog? Durante il convegno [Everything But Advertising] è stato detto, se non sbaglio da Valdemarin, che il blogger a differenza del giornalista scrive solo se ha qualcosa di interessante da dire (o che almeno lui ritiene tale): ho trovato interessante l’incontro di ieri e quindi eccomi qui :-)

(dal mio primo post, 9 giugno 2006)

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venerdì, novembre 10, 2006

3 Links per il Weekend [nov2]:Parcheggi da idiota, le 12 regole per rimorchiare nei forum e Beach List


I park like an idiot: il nome è già tutto un programma. Sei cosciente di essere un pessimo parcheggiatore? Sei cosciente che la gente ti ricopre di insulti per questo? Allora metti le mani avanti: compra uno sticker come quello riportato sopra e appiccicalo sulla tua macchina ;-)

Le 12 regole per rimorchiare nel forum GT: siete assidui frequentatori di forum? Allora non potete non soffermarvi a leggere le 12 regole per rimorchiare ragazze sul forum, che in questo caso è il forum di Giorgio Tave. Non dovrei parteggiare per Ryan e Catone, autori della lista, ma devo ammettere che le regole sono divertenti ;-), quindi buona lettura.

Beach List: sito nato da poco che si propone di pubblicare le foto delle più belle spiagge del mondo. Il vero motivo per cui lo segnalo però è perchè una delle foto... è mia :-) Insomma c'è qualcuno che apprezza il mio talento fotografico! Uff, va bene, sto esagerando, dopotutto con una spiaggia così splendida è proprio difficile scattare una brutta fotografia.



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venerdì, settembre 01, 2006

Dinosauri ai confini di Milano?


Ieri sera nei pressi di Piazzale Maciachini ho avvistato qualcosa di strano...
Qualcuno sa darmi spiegazioni? Ci sono stati altri avvistamenti?

AGGIORNAMENTO 4 SETTEMBRE 2006
Il mistero è svelato: il dinosauro, un tirex di ben 8 metri, è un'idea di Brand Portal che si è recentemente trasferita nel nuovo business center Bovio 6 (in via Bovio, 6 ;-) ).

martedì, agosto 29, 2006

Ancora allo stadio?

Oggi mi sono seduta in uno stadio più grande del Meazza, uno stadio in cui non c'è ancora il pienone ma che conta già più di 47000 presenze, persone di ogni nazionalità, personaggi famosi e anche un po' di bloggers ;-)
Si tratta dello stadio virtuale creato da Amnesty per la sua campagna "Control Arms" (qui descrizione in italiano)... io mi sono seduta (eccomi di fianco a Maestro Alberto che è tra coloro che ha già segnalato e partecipato all'iniziativa!).. accanto a me c'è un posto libero, chi si vuole sedere? :-)

venerdì, luglio 21, 2006

Change Me: iniziativa di Gettyimages

Ho scoperto questa interessante iniziativa di GettyImages chiamata "Change me": un progetto a supporto della campagna sociale "Make Poverty History" che si basa sull'obiettivo di riuscire a comunicare, attraverso il potere visivo delle immagini, un messaggio che in qualche modo possa cambiare (change appunto) le persone, il loro pensiero, le loro opinioni e i loro pregiudizi.
La concretizzazione di questa idea è stata la realizzazione di un minisito, meritevole anche dal punto di vista grafico, all'interno del quale vengono mostrate le immagini scelte dagli utenti e il loro messaggio: come spiegato sul minisito, gli utenti possono infatti navigare nell’archivio fotografico di Gettyimages alla ricerca di un'immagine che li colpisca, che trasmetta loro emozioni, e riportare il codice dell'immagine sul minisito insieme ad una descrizione della motivazione che li ha spinti a sceglierla.
Alcune di queste immagini vengono scelte giornalmente e pubblicate sul minisito e, aspetto ancora più importante, per ogni entry verranno devoluti 10 dollari a favore della campagna (fino a raggiungere il goal di 250.000 dollari).
L'iniziativa è aperta a tutti.
Ecco una delle immagini pubblicate che più mi è piaciuta... forse perchè mi sono rivista in uno dei miei bellissimi tutu all'età di 6 anni, sgambettare sul palcoscenico nello spettacolo de Lo Schiaccianoci :-)