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venerdì, gennaio 19, 2007

Cinque cose che è MEGLIO sapere di me

Qualche settimana fa Giuseppe mi ha inviato sul suo blog a partecipare all'inizitiva/catena "Cinque cose di me che non si sanno" a cui hanno aderito diversi bloggers, tra cui Blublog, Napolux (addirittura dieci) e che altri invece hanno criticato come ad esempio Eriadan:


C'è una terza categoria di bloggers che ha promesso di partecipare ma non lo ha ancora fatto, ad esempio l'Orso Ciccione, tra cui ci sono appunto anch'io.
Oggi voglio mantenere fede al mio impegno ma apportando una piccola modifica: non le cose di me che non si sanno, ma quelle che è meglio sapere, quelle che se mi conosci sai già sicuramente ma se non mi conosci è il caso che tu sappia, non si sa mai ;-)

  • Sono una brava persona, socievole, mi piace dedicarmi agli altri ma se mi toccano la famiglia, il fidanzato, gli amici, il lavoro e tutto ciò che mi sta a cuore divento una stronza di prima categoria. Poi me ne pento perché odio essere odiosa ma stai pur certo che se lo sono è perché hai superato un certo limite. Quindi prima di giudicarmi prova a farti un esamino di coscienza o a non trarre conclusioni affrettate.

  • Adoro ballare, in tutte le sue forme, latino americano, hip hop, danza moderna, valzer, tango e chi più ne ha più ne metta. Se c’è della musica non riesco a stare ferma, anche se sono seduta mi vedrai muovere ritmicamente la testa, le spalle, i piedi e vi assicuro che lo faccio senza rendermene conto.

  • Adoro scattare fotografie, tantissime, perchè non essendo una brava fotografa punto sulla quantità più che sulla qualità, quindi se sei nei paraggi e ho una macchina fotografica, stai attento :-)

  • Soffro di cefalea da quando ho 8 anni e di cervicale da quando ne ho 18 (tutti si chiedono cosa succederà quando arriverò ai 28) quindi se ti dico che non esco perché ho mal di testa il 99% delle volte è vero.

  • Ho una fobia cronica per le cimici, gli animaletti generalmente verdi che si vedono generalmente a settembre – ottobre e ogni tanto anche a marzo – aprile. Quando ne vedo una ho reazioni fisiche strane: sudo freddo, comincio a controllare in maniera irrefrenabile se ne ho qualcuna tra i capelli o sui vestiti. Sono imbarazzante quindi se un giorno dovessi incontrarmi io ti ho avvisato. Alcuni esempi:
    • Siamo in treno e vedo una cimice nel vagone? Mi alzo e cambio vagone.
    • Siamo in un ristorante e c’è una cimice? Ti chiederò di alzarti per ucciderla.
    • Siamo all’aperto e c’è una cimice? Continuerò a fissarla fino a quando resteremo lì.
    • Ho una cimice addosso? Se puoi toglila senza dirmi niente, guai a dirmi “Guarda hai una cimice sulla spalla”, potrei urlare e successivamente mettermi a piangere (è già successo, per questo lo dico).
    • C’è una cimice sulla tenda in camera? Continuerò a fissarla fino a quando qualcuno (generalmente mia madre, santa donna) non verrà a toglierla (metti che poi vola via e non la trovo più… chi mette più piede in camera?)
    • L’unico atto di coraggio che ho nei loro confronti si manifesta quando si trovano su superfici piane: prendo un bicchiere e lo metto sopra. Qualcuno prima o poi verrà ad ucciderla.
    Se stai pensando che sono ridicola, non ti preoccupare, lo so già eheheh.

mercoledì, gennaio 17, 2007

Niente più BLOGROLL su questo blog

Ci pensavo da un po' di tempo e finalmente mi sono decisa: ho eliminato l'area MY BLOGOSPHERE dal menù laterale del blog.
Le motivazioni sono tante e diverse ma possono essere riassumibili in quattro punti:

  • Troppi blog nella mia blogosfera: Leggo davvero tantissimi blog, anche molto diversi tra di loro e relativi alle più svariate tematiche, e tanti catturano la mia attenzione e il mio interesse, magari anche solo con un post; elencarli tutti sarebbe se non impossibile molto difficile ed impegnativo.

  • L'importanza di un link: Quasi tutti i blog sopracitati sono nei miei feed e quando trovo qualcosa di singolare o che mi interessa lo segnalo nei miei post riportando ovviamente anche il link della fonte; a mio parere questi sono i link ai quali la blogosfera dovrebbe dare importanza, ammazzarsi per un link nel blogroll la trovo una pratica stupida e degenerante.

  • Strumenti nuovi per dare visibilità alla blogosfera: come è possibile constatare nel menù laterale anch'io sono diventata una delle adepte di MyBlogLog e Twitter e, anche se non direttamente, questi due strumenti sono in grado di generare traffico verso i blog che in qualche modo fanno parte della mia blogosfera. Ritengo che la visibilità è già un aspetto molto importante per un blog, un'opportunità da cogliere. Il link è lo step successivo, il raggiungimento di un traguardo.

  • Non mi piace la falsa riconoscenza: Alcuni bloggers hanno inserito il link al mio blog nel loro blogroll e sono ovviamente riconoscente dell'interesse mostrato nei confronti di quello che scrivo ma non credo che questo sia sufficiente per farmi sentire "obbligata" a ricambiare il favore facendo altrettanto. O tutti o nessuno, beh preferisco il nessuno...

Concludendo, mi scuso quindi con coloro che facevano parte della "My Blogosphere" e ora si ritrovano un link in meno ... ma c'è anche da dire che ripercorrendo mentalmente i contenuti di questo blog sono certa che almeno un link verso i vostri blog sia presente in qualche post ... e se non c'è, beh forse non ve lo siete meritato eheheh.
Passo e chiudo ;-)

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venerdì, novembre 24, 2006

3 Links per il Weekend [nov3]: i blog sono una puttanata, luca giurato come chuck norris, moltiplicazioni facili (o quasi)

  • I blog? Una puttanata: Cosa?? Ueee se lè dre a dì chell lìì (traduzione "Ue ma cosa sta dicendo quello lì?"). Questo è quello che ho pensato anch'io quando ho letto il titolo del post ma poi l'ho letto e ora mi ritrovo a segnalarlo perchè condivido pienamente l'opinione di Stefano Hesse sul suo blog privato in merito ai Business Blog in Italia
    [...] continuo a sentir parlare di un argomento ultra-specifico, il business blog appunto, da parte di consulenti o agenzie che cercano di rivendere lo strumento a clienti che non ci hanno ancora capito granché, più che altro perché a breve termine vendere un business blog può servire come porta d'accesso, o come upsell (leggi: dammi più soldi) nei confronti di clienti già esistenti. Ovvio: ci sono consulenti bravi, che sanno anche dire a una azienda: "ascolta, per te, ORA, non ha senso aprire un blog, ma dovresti lavorare su altri aspetti della tua comunicazione", ma la maggioranza non rientra in questo insieme [...]

    (Ah per chi non lo sapesse Stefano è il Corporate Communications & Public Affairs Manager di Google Italia e scrive anche sul relativo corporate blog)

    Il mio commento in merito ai Business Blog l'ho espresso esattamente una settimana fa in questo post "TUTTO FA BLOG! Anche i fagiolini" e nei relativi commenti


  • Luca Giurato come Chuck Norris: ti ricordi il blog Roundhouse Kicks con tutte le storielle su Chuck Norris? No?? Beh allora vai subito a vederlo, una volta che hai capito lo spirito delle battute (leggine una decina almeno che meritano eheheh) il divertimento è assicurato. Successivamente trasferisciti sul nuovo blog interamente dedicato a Luca Giurato che usa un approccio analogo :-). Ecco un paio di post:
    (21 novembre 2006) Da piccolo Luca Giurato giocava con gli amichetti a palla prigiomiera ma non si riusciva mai a finire una partita perché chiamava la polizia.
    (23 novembre 2006) Luca Giurato crede di essere nato sotto un cavolo e da anni chiede a tutti gli ortolani d'Italia dov'è finito il suo


  • Moltiplicazioni facili (o quasi): un modo alternativo per fare le moltiplicazioni, ho provato e funziona (e se ci riesco io ci possono riuscire tutti fidatevi), il discorso ovviamente si complica quando le cifre salgono... fate ad esempio 99 x 99 :-)


    [via sdamy]


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mercoledì, novembre 08, 2006

Il post non deve morire!

Sono una piccola blogger a cui piace il suo piccolo blog e di conseguenza anche tutti i piccoli post che ha scritto, c'è quindi una cosa in tutto questo che non mi piace: i post invecchiano. Ma va?! Eh lo so, ci potevo arrivare prima, anzi dai sicuramente ci ero già arrivata, dopotutto si sa, le notizie invecchiano, anche i libri invecchiano, ma quando si tratta di quello che hai scritto tu ti fa un effetto strano. Insomma magari hai impiegato un bel po' di tempo a scrivere, a fare ricerche, a leggere gli altri blog per non essere ripetitivi e per segnalarne qualcuno interessante all'interno del proprio e poi dopo pochi giorni il tuo post scivola in basso, sempre più in fondo alla homepage fino ad essere relegato ai "post più vecchi". Ma come vecchio? Non ho nemmeno un mese di vita e sono già vecchio??
Un'altra cosa che capita spesso è che scrivi qualcosa su un dato tema e dopo una settimana ti accorgi che anche un altro blogger ne ha parlato magari affrontandolo da un diverso punto di vista o aggiungendo spunti che tu non hai considerato e che ora avresti voluto segnalare nel tuo post per renderlo più completo. Cosa fai? Scrivi un nuovo post? Mmm, un post per una segnalazione su un tema già affrontato mi sembra eccessivo. Aggiorno il post già scritto? E chi se lo va a leggere l'aggiornamento? Insomma sono una piccola blogger con un piccolo traffico di utenti (ma di cui sono orgogliosa eheheh), non posso pensare che qualcuno si vada a leggere i post vecchi per scoprire se è cambiato qualcosa.
Ho quindi pensato ad una soluzione intermedia, un post, che potrebbe diventare un nuovo chiamiamolo appuntamento di questo blog, intitolato ad esempio "Il post non deve morire" (o all'inglese "Post must not die"), dove inserire periodicamente le segnalazioni e gli aggiornamenti di post scritti in precedenza e automaticamente inserire il link nei post aggiornati.
Che ve ne pare? Boh vedremo, domani inizio :-)

Concludo scusandomi preventivamente con tutti quei giornalisti, vip bloggers, scrittori che sono ben coscienti del processo di invecchiamento del testo ma ricordatevi che sono una piccola blogger e come tale queste sensazioni erano a me del tutto sconosciute eheheh.

Piccole bloggers crescono ;-) ...

sabato, settembre 30, 2006

3 Links per il Weekend [sept3]: japanesetranslator, PR10, spamlicious

Il tuo nome in giapponese: sul sito japanesetranslator.co.uk è possibile scoprire come si scrive il proprio nome, e qualsiasi altra parola ovviamente, in giapponese, compresa la pronuncia. Nel mio caso, Francesca si scrive così:


e si pronuncia "FURANCHESUKA"

Pagerank 10: In un recente post, relativo al nuovo meta-motore Zippy, ho riportato la definizione di pagerank:

PR: il Pagerank, ossia il grado di popolarità di un sito secondo Google [su wikipedia]

Sul sito searchenginegenie.com è possibile vedere un elenco dei siti che risultano avere PAGERANK 10 (il massimo). Tra questi primeggia Adobe, ma sono contenta di vedere che anche il World Wide Web Consortium è presente con più link.

[via cibino Utente GT]

I post con i link del.icio.us: vi invito ad esprimere un commento al post di Bayle che discute a proposito di quei post che contengono solo link presi dal profilo del.icio.us. Secondo lui sono una rottura e questo fenomeno di postarli andrebbe immediatamente cancellato o perlomeno arginato
, e io sono perfettamente d'accordo perchè secondo me non danno nessun valore al blog.
Per quanto mi riguarda dò visibilità ai miei link su del.icio.us nel menù laterale del mio blog (che mostra gli ultimi 5 link archiviati) e nel caso alcuni di questi fossero, a mio avviso, "degni di post", beh li inserisco tra i miei link del weekend ;-)

mercoledì, settembre 27, 2006

Piccole Bloggers crescono: lafra.it e adsense

Chi segue questo blog e magari ha letto post come:

Zippy e il mistero di Alexa
Cerca "lafra" su Google e Yahoo.. ma non su Ask ;-)

avrà notato come ultimamente mi sono dedicata a verificare il mio posizionamento come "lafra" nei vari motori di ricerca. Si è trattato da una parte di divertimento, da una parte di studio e da una parte anche di sano egocentrismo ;-) (leggendo i post riportati sopra vedrete come me la sono presa con una certa lafrà che mi "supera" su Ask e con un'altra lafra con il suo blog (vuoto) su Windows Live Spaces che invece mi sovrasta dall'alto della seconda pagina dei risultati del meta-motore Zippy).

Questo sano egocentrismo mi ha portato ad una conclusione: devo essere l'unica, vera, lafra della blogosfera italiana... se non è egocentrismo questo ;-)... e quindi ho acquistato il dominio www.lafra.it! Non ci credete? Allora provate a vedere dove porta: eheheh di nuovo qui ;-) Come potete vedere per il momento non ho "nascosto" l'url di Blogger (simplylafra.blogspot.com), magari potrebbe creare smarrimento in chi ha inserito il mio url in qualche post, in futuro deciderò se farlo o meno. Per adesso sono già molto soddisfatta così: finalmente non dovrò più perdermi in spiegazioni tipo simply si scrive con y e non con la i, simplylafra si scrive tutto attaccato, cosa vuol dire blogspot etc.

Altra novità di questo blog è l'inserimento dei link sponsorizzati di Google Adsense. Buuuuuuu...Motivazioni? Sostanzialmente due: studio e guadagno.
La prima, più nobile, è legata alla mia "crescita" come Blogger che a mio parere deve inevitabilmente prevedere la conoscenza di questi sistemi di remunerazione, e l'esperienza diretta è sempre la migliore modalità di apprendimento, la seconda più "terraterra" è ovviamente legata alla speranza di guadagnare qualche soldino e alla fine dell'anno potermi autofinanziare il rinnovo del dominio e (*speranzosa*) dell'account PRO di Flickr :-).

venerdì, settembre 22, 2006

3 Links per il Weekend [sept3]: Silvia Grilli su Grazia e "ossessione" per i backlink ;-)

Il post scritto da Silvia Grilli sul blog di Grazia "Forse prima o poi capiremo che VINCERE NON È PECCATO": un'opinione in merito al rapporto tra la donna e il concetto di POTERE. Il post è interessante ma lo è ancora di più la discussione che ne è nata nei commenti (ad oggi 29)

Backlink Checker: ossessionati dai backlink? Allora potete provare anche questo checker gratuito: è sufficiente inserire l'url del proprio sito per avere l'elenco dei backlink. Infine vi segnalo che è presente anche il codice per inserire il checker all'interno del proprio sito.

Sempre in tema di backlink è carino il test "Are you a Big Fish in the Cyber Ocean?": anche in questo caso basta inserire il proprio URL nell'apposito spazio e in base al numero di backlink ti dicono che tipo di pesce sei all'interno dell'oceano del web! Io sono un Tiny Lil Guppy, come credo molti blogger, ossia il pesce più piccolino che c'è...ma le piccole bloggers prima o poi cresceranno :-)
[via tagliablog]

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lunedì, settembre 11, 2006

Piccole Bloggers crescono: i Technorati Tags

Molte persone quando leggeranno questo post faranno un sorrisetto del tipo "Tse, i Technorati Tags, praticamente il mio pane quotidiano" ma nel mio caso sono una scoperta recente, e con recente intendo di un mesetto fa non di qualche giorno.. e allora perchè aspettare tanto per utilizzarli? Il fatto è che per utilizzarli e per visualizzare la relativa icona senza troppi incartamenti di codice è necessario ricorrere ad un plugin e onestamente ho fatto un po' di fatica a trovarne uno specifico per la piattaforma di Blogger. Oggi mi sono impegnata un po' più del solito e finalmente ho trovato la descrizione di una soluzione che ritengo ottima e che quindi ho deciso di segnalare.
Gli step da seguire per creare ed inserire i tag Technorati all'interno del proprio blog sono i seguenti:

  • Copia il codice indicato nel post di Free Hogg: javascript:(function() eccetera eccetera

  • Clicca con il tasto destro sulla barra dei segnalibri e seleziona Nuovo Segnalibro (New bookmark).

  • Scegli il nome che vuoi dare al segnalibro e copia il codice nello spazio riservato all'indirizzo (URL)

  • Per inserire i Technorati Tags all'interno del tuo post basta cliccare sul segnalibro, inserire il tag o i tag nell'apposito spazio senza utilizzare le virgole e cliccare OK


  • Copiare ed incollare il codice che ti appare nella pop-up


Come potete vedere il post da cui ho tratto questa informazione è datato 1 dicembre 2005 ma spero di essere utile ad altri baby bloggers come me :-)

[via Free Hogg]

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martedì, agosto 22, 2006

Switch a Blogger Beta completato!


Come molti blogger ormai sanno, il 14 agosto Blogger ha comunicato sul suo Buzz di aver lanciato una versione beta della piattaforma con alcune importanti modifiche.
Dopo un breve periodo di attesa (e a quanto sembra non sono stata l'unica :-)) oggi sono riuscita a fare lo switch alla nuova piattaforma.
L'unico inconveniente è stato dover reinserire tutti gli elementi esterni a Blogger come gli script di Flickr, Del.icio.us e Pandora.
Il lato positivo è stato far subito pratica con il nuovo tool di personalizzazione del layout decisamente molto più comodo del precedente.
Le più importanti modifiche riguardano quindi il backend, tuttavia ce n'è una che è decisamente rilevante in questo restyling (e aggiungerei anche molto attesa da tutti i blogger utilizzatori della piattaforma) relativa al frontend ed è la possibilità di aggiugere i tag (denominati "label" da Blogger) ai propri post.
Come potete vedere ho già iniziato ad inserirli: fortunatamente essendo ancora una baby blogger il lavoro non sarà lunghissimo :-)

UPDATE
Nel menù laterale ho rinominato Labels in Tags ;-)

lunedì, giugno 26, 2006

Blogsitter: articolo su Repubblica

Che tempismo! Solo un paio di ore fa ho parlato del sito di Blogsitter e solo ora ho notato che Repubblica ne ha parlato proprio ieri!
Consiglio di leggere l'articolo perchè spiega più nel dettaglio come funziona il servizio, la procedura d'iscrizione e di definizione del proprio profilo e di quello del proprio blog.
Mi lascia un po' sorpresa il fatto che non vi sia critica ma addirittura consenso per questo sistema. Riporto solo il paragrafo conclusivo dell'articolo

Mai lasciare incustodito un blog, qualunque sia l'argomento trattato. L'intento, in fondo, è nobilissimo: "Quello che conta più di ogni altra cosa" scrive Erik, blogsitter spagnolo, "è il rispetto per il lettore: non si può tradire la sua fiducia".

Essendo il blog per nascita uno spazio "personale", è strettamente connesso al proprio padrone, al blogger non al blogsitter, e credo che per l'utente sia molto più importante avere la certezza di chi c'è dietro al blog piuttosto che la frequenza di pubblicazione dei post (e poi insomma anche i blogger avranno diritto alle vacanze no??)... Erik afferma che l'intento è nobile, che è importante non tradire la fiducia dei lettori, ma io ci leggo una "contradiction in terms" come direbbero i miei metà connazionali ;-)

L'obbligatorietà del blog

Su Marketing Usabile ho letto un post relativo al concetto di “Obbligatorietà del blog” che è stato espresso da Gianfranco Livraghi. Sostanzialmente ciò che ritiene Livraghi è che non tutti dovrebbero scrivere blog, ed in particolare quelli che si sentono obbligati a farlo.
Ecco quello che riporta Goetz:

Se è vero che un blog con pochissimi post e soprattutto non aggiornato offre al lettore un'immagine di tristezza e desolazione, è altrettanto vero che lo scrivere per il solo gusto di farlo, o per un senso di obbligo, quando non si ha niente da dire, è altrettanto desolante

Io credo che tutti abbiano il diritto di scrivere un blog, anche se fosse per il solo gusto di farlo, ma è vero che bisognerebbe avere davvero qualcosa da dire, i blogger non dovrebbero continuamente sforzarsi a pensare a quale potrebbe essere l’oggetto del loro prossimo post e soprattutto non ha senso limitarsi a copiare i post degli altri senza nemmeno esprimere una propria opinione.
Sono ancora troppo giovane e inesperta per pretendere di avere le conoscenze necessarie per scrivere in “completa autonomia” un blog, sono la prima che spesso fa riferimento a post altrui per scrivere il proprio, ma uso un certo criterio nel farlo in quanto non mi limito mai soltanto a trascriverli ma nel mio piccolo mi piace argomentarli, dopotutto il blog è mio e scrivo quello che mi pare :-)

Dopo questa premessa è comprensibile qual è stata la mia sorpresa e la mia delusione quando ho letto sul blog di Mauro Lupi il post intitolato: “Chi c'è dietro quel blog”; il post fa riferimento alla presenza di ghostwriter (uno scrittore che scrive al posto di un’altra persona con il consenso di quest’ultima) dietro ad alcuni blog. La pratica è talmente diffusa e probabilmente richiesta che è stata in qualche modo “legalizzata” con la nascita dei cosiddetti blogsitter; sul sito internet blogsitter.net è possibile avere immediatamente un’idea chiara della loro attività:
Are you a blogger? Do you face some no-internet-days, holidays or something else that keeps you from updating your precious blog? And you know that a blog without daily updates dies very fast?
Don't worry any longer! blogsitter.net is the plattform for bloggers who need caring people to sit their blogs. Register and place your advertisment to search for a fitting blogsitter. Someone who has your skills in the field of your blog, someone who is trustful and eager to care about your blog.

Insomma più obbligatorietà del web di così!
Come scrivevo in risposta al post di Mauro Lupi, in futuro dovremo stare attenti a capire se ci troviamo di fronte ad un blog autentico o all’opera di un “falsario”. È anche vero che se il “prodotto” di un blogger falsario è paragonabile alla qualità delle borse che si comprano in strada in Brera o in Duomo allora forse è meglio lasciare libera la strada a queste persone invece di dare spazio ad altri blogger più prestigiosi ma non altrettanto competenti ;-)
In conclusione riporto anch'io le divertenti vignette pubblicate da Iliad a proposito di blog
vignette