
Pubblico l'immagine della copertina di Tuttomoto di Giugno che ritrae i miei vespisti preferiti ;-)
Grazie a Marisa per la segnalazione ehehehe


Mai lasciare incustodito un blog, qualunque sia l'argomento trattato. L'intento, in fondo, è nobilissimo: "Quello che conta più di ogni altra cosa" scrive Erik, blogsitter spagnolo, "è il rispetto per il lettore: non si può tradire la sua fiducia".
Se è vero che un blog con pochissimi post e soprattutto non aggiornato offre al lettore un'immagine di tristezza e desolazione, è altrettanto vero che lo scrivere per il solo gusto di farlo, o per un senso di obbligo, quando non si ha niente da dire, è altrettanto desolante
Are you a blogger? Do you face some no-internet-days, holidays or something else that keeps you from updating your precious blog? And you know that a blog without daily updates dies very fast?
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Ho sentito più volte parlare di Folksonomia (Folksonomy in inglese) ma questa è stata la prima volta in cui mi è capitato di dover "lottare" contro di essa! A parte gli scherzi è interessante vedere come il concetto di droga possa essere letto in maniera diversa e come nessuna terminologia abbia ormai un unico imprenscindibile significato.
Links interessanti sulla Folksonomy
Grazie all’evento moto-gastronomico denominato "Mototortello" abbiamo la possibilità di pranzare a prezzo convenzionato in questo bel ristorante posto nel verde delle colline piacentine. Trattandosi anche di un albergo che dispone inoltre di un adiacente parco, l’ambiente è molto ampio tanto che la capienza del ristorante oltrepassa i 400 coperti, alcuni dei quali posizionati all’esterno in un bel portico.
Nella sala da pranzo dove veniamo fatti accomodare il colore predominante è il giallo delle pareti, come gialle sono le tovaglie poste al di sotto di coprimacchia bianchi. Al tavolo posaterie, cambiate ad ogni cambio di portata, piatti e bicchieri sono di discreta qualità come discreto è il pane di un solo genere ma accompagnato da buone bruschette classiche.
Il pranzo, per tutta la sua durata verrà accompagnato da un buon Gutturnio vivace prodotto in zona.
Il servizio verrà svolto da un eccentrico ed affabile cameriere che sarebbe potuto essere anche il direttore di sala o il proprietario e da alcune ragazze altrettanto solerti e gentili.
Antipasti.
Vengono serviti dei salumi piacentini tra i quali salame, coppa, pancetta e prosciutto crudo. Tutto veramente buono, di una qualità ottima; una nota particolare per coppa e pancetta davvero gustose.
Continuiamo con della torta piacentina ripiena di erbette ed asparagi molto delicata ed una bruschetta con funghi porcini altrettanto delicata.
Primi.
Essendo nella loro patria non potevano mancare i famosi pisarei e fasò nel complesso buoni ma è un piatto che non mi entusiasma.
Come non potevano mancare, dato che danno il nome alla manifestazione, dei tortelli piacentini ripieni di formaggio che differiscono da gli altri dalla loro forma intrecciata che non discuto per quanto riguarda cottura e qualità ma che anche in questo caso non mi hanno entusiasmato.
Facendo notare che più volte il servizio ha proposto dei bis passiamo al dessert.
Dessert.
Una specie di torta sbrisolona ma più alta e leggermente più morbida, che ho trovato buona.
Concludiamo con un normale caffè.
Conto a persona 15 euro con iscrizione al motoraduno, mentre per i non iscritti il prezzo era di 20 euro per: antipasti di salumi vari, due primi, un tipo di dessert ma a volontà, come a volontà il vino, acqua e caffè.
Se ricapiterò in zona non mancherò dal riprovare questo buon ristorante.
Invidio coloro che vivono in queste zone e che al contrario di noi milanesi possono sempre degustare cibi genuini a costi umani.
Prezzo a persona: 15,00
Credo non ci siano dubbi in merito ma come ulteriore dimostrazione eccomi :-)
La foto è di vanz
Grazie a Ninja Marketing ho scoperto un sistema ideato da un certo Aharef che ti consente di vedere siti e blog in un modo completamente nuovo, li trasforma in grafici che ricordano la forma di un fiore.
Si tratta in pratica della rappresentazione della struttura ipertestuale dove ad ogni colore corrisponde un elemento del sito/blog.
Ecco la legenda:
What do the colors mean?Su Flickr in corrispondenza del tag websitesasgraphs sono presenti molti esempi, alcuni sono davvero belli.
blue: for links (the A tag)
red: for tables (TABLE, TR and TD tags)
green: for the DIV tag
violet: for images (the IMG tag)
yellow: for forms (FORM, INPUT, TEXTAREA, SELECT and OPTION tags)
orange: for linebreaks and blockquotes (BR, P, and BLOCKQUOTE tags)
black: the HTML tag, the root node
gray: all other tags
Come anticipato io e uragano siamo andati al Mototortello!
Partenza ore 8:30, arrivo alle 11:00 (ogni tanto abbiamo smarrito la retta via ;-))
Dopo una birra al raduno siamo andati in uno dei ristoranti consigliati dagli organizzatori: direi che abbiamo mangiato molto bene e non è mancato ovviamente il tortello piacentino :-)
Un grazie speciale va a MONE e a tutto il gruppo del sito SV-ITALIA.IT che ci ha invitato alla loro mega tavolata!
1. creatività
2. precisione nel raggiungere i target
3. conoscenza operativa di tutti i mezzi di comunicazione vecchi e nuovi
4. costi
5. velocità del processo produttivo (dal brief al golive)
6. sistemi di misurazione e di monitoraggio dell'efficacia
7. livello di propositività, innovazione e metodo
8. problem setting & problem solving
9. flessibilità e versatilità
10. feeling
Coinvolgere significa essere sulla stessa lunghezza d'onda. E' un processo delicato, da fare in punta dei piedi e con grande umiltà.
Lo sanno molto bene gli animatori dei villaggi turistici [...] ogni turista è diverso e capiscono dove fermarsi; sanno quando serve un sorriso, una parola di incoraggiamento oppure saper ascoltare in silenzio senza dire una parola. [...]
C'è chi crede che coinvolgere utilizzando i mezzi digitali sia semplice [...] In rete, come in un villaggio, per coinvolgere le persone non basta un gioco.
Due passioni in un evento: il Mototortello, raduno motociclistico-gastronomico!
Quest'anno vedrà due ospiti di eccezione, ossia me e uragano :-)
... tempo permettendo :-\ ...
technorati tags: mototortello, motoraduno
Su suggerimento di Nico, alias il mio capo, ieri sono andata all’evento “Everything but Advertising” organizzato a Milano (Palazzo Affari ai Giureconsulti).
La mattina purtroppo sono arrivata tardi e mi sono persa tutta la parte introduttiva, ho giusto fatto in tempo a sentire un po’ il mio professore universitario Porchera spiegare la differenza tra ATL e BTL per arrivare alla definizione di un concetto di Between the line.
La sensazione è stata quella di una lezione universitaria, sicuramente interessante (Porchera è bravo, o almeno così me lo ricordo) ma forse non adatta per il target presente.
Mi metto in coda al coffee break con la Vale, alias mia collega, che mi conferma che si è parlato di cose già sentite più volte, e se lo dice lei che si è affacciata su questo mondo solo un paio di mesi fa mi chiedo cosa ne pensavano gli altri presenti.
Il pomeriggio ci dividiamo, lei va al workshop sul web marketing e io a quello sul network. Non sapevo bene cosa aspettarmi perché trattandosi di una tavola rotonda sul foglio di presentazione non c’era un programma definito. Perché ci sono andata? Uno, il titolo del workshop era “Network, o del nuovo umanesimo digitale” e, sia nel mio lavoro che nella mia vita, cerco spesso di far capire come la tecnologia possa essere molto più “umana” di quanto si pensa; Due, tra i relatori c’erano alcuni Blogger che in quanto tali hanno sempre qualcosa “veramente” da dire :-)
L’incontro, incentrato interamente sulla blogosfera, è stato molto interessante, volutamente o no è stato un workshop “umano” dove i relatori erano senza dubbio persone molto competenti in materia ma senza la pretesa di essere dei guru come spesso accade.
Mi è piaciuto in particolar modo constatare che molti avessero un blog personale oltre che professionale. Una volta a casa sono andata subito a vedere Maestrini per Caso, il blog della chairman Mafe de Baggis, e quello di Paolo Valdemarin, e sicuramente vedrò anche gli altri.
Ho apprezzato molto Mafe in qualità di chairman, innanzitutto perché era l’unica donna e in questo settore non se ne vedono purtroppo ancora molte (all’ultimo convegno a cui ho partecipato “Il nuovo potere dei consumatori sul web” erano presenti circa 12 relatori tutti uomini) e poi perché è stata decisamente all’altezza del ruolo: ha coinvolto nella discussione i relatori in maniera equilibrata, ha creato spunti di riflessione e spazi di discussione, ha manifestato il suo pensiero senza imporlo ed eliminando soprattutto quella pesante area di “formalità” che spesso si respira in eventi di questo genere.
Insomma per concludere questo primo lunghissimo post, perché ora sto scrivendo un blog? Durante il convegno è stato detto, se non sbaglio da Valdemarin, che il blogger a differenza del giornalista scrive solo se ha qualcosa di interessante da dire (o che almeno lui ritiene tale): ho trovato interessante l’incontro di ieri e quindi eccomi qui :-)
technorati tags: valdemarin, maestrinipercaso, eba, everything+but+advertising